L'ex presidente dell'Inter, Massimo Moratti, ha recentemente espresso la sua opinione sulle indagini arbitrali in corso, richiamando alla memoria momenti significativi della storia nerazzurra, inclusa la finale di Coppa Italia del 2011 vinta contro il Palermo. Moratti insiste che l'Inter non è mai stata favorita dagli arbitri, definendo le attuali accuse di frode sportiva "ridicole" se paragonate allo scandalo Calciopoli.
Le dichiarazioni di Moratti arrivano mentre il designatore arbitrale Gianluca Rocchi è sotto indagine formale per frode sportiva, un'accusa più grave rispetto a quelle emerse nel 2006 con Calciopoli. Tra le contestazioni, vi è l'accusa che Rocchi abbia collaborato con figure sconosciute a San Siro nell'aprile 2025 per evitare di assegnare Daniele Doveri alle partite dell'Inter, preferendo invece altri ufficiali.
Altri quattro membri del mondo arbitrale sono anch'essi sotto indagine. Tuttavia, Moratti, che era presidente dell'Inter nel 2006, ribadisce con fermezza la pulizia del suo club. Ha dichiarato a Napoli Network di non aver seguito la questione troppo da vicino, ma che gli sembra più una "piccola battaglia tra arbitri" che qualcosa legato ai club, escludendo paragoni con Calciopoli.
L'ex presidente ha ricordato il suo timore e rispetto per gli arbitri in passato, riconoscendo il loro potere di decidere il destino della sua squadra, specialmente con la Juventus come avversario. Ha sempre considerato la loro una professione difficile e per questo motivo evitava di parlare direttamente con loro.
Moratti ha espresso incredulità nel vedere interviste a figure come De Santis e Luciano Moggi, condannati in Calciopoli, a cui viene chiesto un parere sulla questione attuale. Per lui, ciò che sta accadendo ora è "ridicolo" se confrontato con la gravità di Calciopoli, che vide diversi club coinvolti per comunicazioni e pressioni sui designatori arbitrali.
La menzione della finale del 2011 contro il Palermo serve a contestualizzare il lungo percorso dell'Inter sotto la presidenza Moratti, un periodo costellato di successi ma anche di intense polemiche arbitrali. Le sue parole sottolineano una costante difesa dell'integrità del club nerazzurro di fronte a qualsiasi accusa di illecito.
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